La Ferrari non è soltanto un’auto, è a suo modo una leggenda dell’automobilismo mondiale. La sua è una storia di genialità, di perseveranza, di lotta con difficoltà che potevano sembrare insormontabili. Ed è anche un’azienda molto solida, di cui si può ragionevolmente pensare di acquistare delle azioni.

Le azioni di aziende così ben strutturate, che da decenni offrono ai loro azionisti dividendi regolari, sono le più sicure su cui investire a lungo termine. Per saperne di più su questo argomento visitate il sito tradingitalia.online.

La storia della Ferrari

La storia dell’azienda non può essere disgiunta da quella del suo fondatore e direttore per quasi tutta la vita, Enzo Ferrari. Nasce nel 1898, e scopre la sua passione per le auto da bambino, quando il padre  lo porta a vedere una gara automobilistica. Secondo le sue stesse parole, fu in quel momento che decise di voler diventare pilota.

Poteva essere solo una passione d’infanzia, invece lui la conserva nel cuore durante i difficili anni della prima guerra mondiale, periodo in cui muoiono anche padre e fratello. Quando poi la vita riprende a scorrere normalmente, viene assunto alla CMN, una fabbrica locale di auto, e fra le sue mansioni c’è anche quella di collaudatore. Comincia a gareggiare, a poco a poco si fa un nome come pilota.

Nel 1923 e 1924 vince due premi importanti, il primo sul circuito di Sivacci e poi la Coppa Acerbo, una importante manifestazione automobilistica che si e svolta per quasi quarant’anni a Pescara, dal 1924 al 1961.

Diventa anche commerciante di auto e nel 1929 fonda la sua azienda, la Scuderia Ferrari, grazie anche all’aiuto economico di alcuni imprenditori tessili della zona. Non si tratta però ancora di produzione di automobili, ma di assistenza tecnica e riparazioni delle vetture Alfa Romeo, in quel momento fra le più pregiate e costose. Riunisce anche una squadra di piloti, compreso il famoso Tazio Nuvolari, e partecipa alle competizioni con le vetture Alfa Romeo.

Una importante svolta avviene nel 1933, quando l’Alfa Romeo decide per ragioni interne di ritirarsi dalle competizioni automobilistiche e lascia che la Ferrari utilizzi le sue macchine, come una specie di succursale, fino a qualche anno dopo, nel 1939. Enzo Ferrari decide di fondare la propria squadra corse, con proprie autovetture, che per motivi legali deve chiamare Avio Costruzioni perché il nome Ferrari è legato all’Alfa Romeo fino al 1945.

Comincia così la grande avventura automobilistica della Ferrari, con le proprie auto, i propri piloti, la propria filosofia. Debuttò nel 1947 con il modello 125 S: nella prima gara si ritira, ma vince la seconda.

La storia dell’azienda prosegue fra alti e bassi. Gli anni ’50 sono un periodo dominato dalla Mercedes, nelle competizioni internazionali, e la FIAT decide di finanziare la Ferrari per cercare di arginare questa preminenza. Poi diversi gravi incidenti, per esempio quello di Le Mans nel 1955, portano a abbandonare le gare automobilistiche su strada, che erano il cuore dell’attività Ferrari anche a livello di immagine e di clientela.

La Ford cerca di acquisire la Ferrari, ma Enzo Ferrari non vuole cedere il controllo sul reparto corse e la trattativa naufraga. Poco dopo, dalla metà degli anni ’60, inizia una collaborazione con la FIAT che durerà molto tempo.

Il marchio e le azioni Ferrari

Con gli anni, la Ferrari si è conquistata a livello nazionale e internazionale una grande notorietà, sia sui circuiti automobilistici che nell’ambito dei prodotti di lusso. Un’auto Ferrari è diventata un simbolo, uno status sociale, l’emblema di colui che ha successo nella vita e negli affari.

Un oculato comportamento dell’azienda ha sempre limitato il numero di esemplari disponibili sul mercato, sia per poter offrire prodotti di altissima qualità, che richiedono tempi di lavorazione più lunghi; e sia, soprattutto, per non inflazionare il mercato. In questo modo, anche in anni recenti, la Ferrari è rimasta un auto per pochi, un prodotto esclusivo e unico.

Tale scelta commerciale ha avuto ottime ripercussioni anche sull’andamento economico complessivo e azionario.

Se prendiamo in considerazione l’azienda Ferrari negli ultimi otto anni, abbiamo un costante aumento del fatturato: +4,81 nel 2014, +5,64 nel 2015, + 4,80  nel 2016 e 2017; poi si fa un salto in avanti per gli anni successivi: + 10,2 per il 2018, + 9,5 per il 2019. Il 2020, per le note vicende che hanno investito buona parte del mondo, c’è un calo del 10%, che però è ampiamente compensato dalla cifra record del +22% del 2021.

La decisione di acquistare azioni Ferrari sembra quindi un’ottima opzione, sia per un guadagno a breve termine che a medio e lungo termine.

La situazione attuale

In questo momento, un buon target price per acquistare è quota 190 euro; la previsione è che possa salire fino a 206 in breve tempo.

Il 2022 non è iniziato nel migliore dei modi, con il titolo in flessione trascinato dai mercati in difficoltà per la situazione socio politica. Ferrari però  un titolo resiliente, ovvero di quelli che tengono bene le fluttuazioni del mercato. Si aggira infatti ai livelli di inizio 2020, prima della pandemia, anche se inferiore alle quotazioni del 2021, che è stato comunque un anno particolare.

Questo significa che il titolo si è comunque stabilizzato su un prezzo al di fuori di periodi di confusione. Per questo è probabile che da qui possa risalire.

Dove si possono comprare le azioni Ferrari?

Oggi è molto diffuso il trading online, cioè piattaforme su cui registrarsi e comprare e vendere azioni di vario tipo, cryptovalute e altro. Le piattaforme internazionali più note sono assolutamente sicure e controllate, anche se ognuna ha caratteristiche diverse relativamente a commissioni, prelievi, minimo di deposito e altri particolari. Consigliamo quindi di esaminarne le specificità e poi scegliere quella che si ritiene più adatta ai propri scopi.

Senza assolutamente dare una lista esaustiva delle possibili piattaforme per l’acquisto di azioni Ferrari, semplicemente ne segnaliamo tre fra le più note e più sicure: eToro, BTX e Trade.com.

Ricordiamo, come è doveroso e come riportano in evidenza tutte le piattaforme serie di trading, che l’investimento e la compravendita di azioni può comportare dei rischi.

Detto questo per dovere di legge, tuttavia, rimane il fatto che ci sono titoli che ragionevolmente continueranno il trend positivo degli ultimi anni. Secondo i principali analisti del settore, fra i principali e più sicuri titoli su cui puntare c’è proprio il titolo Ferrari.

Di Danila